COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DEL 14 OTTOBRE 1944

COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DEL 14 OTTOBRE 1944

Data:

14 ottobre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

Oggi 14 ottobre 2026 vogliamo ancora una volta rendere omaggio alla memoria delle vittime dell’eccidio del 1944, persone barbaramente uccise nella nostra piazza, strappate alla vita dalla violenza e dalla brutalità di un tempo segnato dalla guerra, dall'odio e dalla negazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

Dobbiamo ricordare, onorare e rinnovare un impegno che non può esaurirsi in una cerimonia, ma deve accompagnarci ogni giorno: custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita affinché noi potessimo vivere in un Paese libero.

Oggi il silenzio parla più di tante parole. Ogni nome, ogni vita spezzata, ogni famiglia colpita rappresenta una ferita che appartiene alla storia della nostra comunità.

A quelle vittime barbaramente uccise va il nostro pensiero più profondo. Non possiamo restituire loro gli anni perduti, gli affetti negati, i sogni interrotti. Possiamo e dobbiamo, però, impedire che il loro sacrificio venga dimenticato. Possiamo e dobbiamo fare in modo che la loro memoria continui a essere una testimonianza viva del valore della dignità umana e del prezzo altissimo che, talvolta, è stato necessario pagare per conquistare la Libertà.

Ricordiamo i Partigiani tutti, uomini e donne che, spesso giovanissimi, affrontarono pericoli, privazioni e sofferenze, mettendo a rischio la propria vita per restituire all'Italia la democrazia e la possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro.

La loro fu una scelta di coraggio e di responsabilità. Una scelta che non riguardava soltanto il proprio destino, ma quello delle generazioni che sarebbero venute dopo di loro. Combatterono perché nessuno fosse più costretto a vivere nella paura, perché la libertà di pensiero, la giustizia e il rispetto della persona tornassero a essere valori fondanti della nostra società.

Una frase, attribuita a Piero Calamandrei, ci ricorda il senso profondo di quell'eredità:

«La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare».

Parole semplici, ma di straordinaria attualità. Perché la libertà non è mai un bene scontato, né una conquista acquisita. È un patrimonio che dobbiamo proteggere, rinnovare e trasmettere. È il diritto di esprimere le proprie idee, di vivere senza paura, di partecipare alla vita democratica, di essere rispettati nella propria dignità.

Come amministratori e come cittadini, abbiamo il dovere di ricordare che dietro la libertà di cui oggi godiamo ci sono storie di sofferenza, scelte difficili e vite sacrificate. Non dobbiamo mai permettere che il trascorrere del tempo trasformi questi eventi in semplici pagine di un libro di storia, lontane dalla nostra coscienza.

La memoria, infatti, non serve soltanto a guardare al passato. Serve soprattutto a comprendere il presente e a costruire il futuro.

Ricordare significa insegnare ai nostri giovani che la pace non è una condizione garantita per sempre, ma un impegno quotidiano che richiede consapevolezza, rispetto e responsabilità.

A loro, soprattutto, dobbiamo consegnare questa memoria. Dobbiamo raccontare ciò che è accaduto, spiegare perché è accaduto e ricordare quale prezzo sia stato pagato per riconquistare la libertà. Perché una comunità che dimentica il proprio passato rischia di perdere anche gli strumenti per difendere il proprio domani.

A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità di Traversella, rivolgo il nostro deferente omaggio a tutte le vittime del 14 ottobre, ai Partigiani ai Militari ai civili, a quanti hanno lottato e sofferto per la Liberazione del nostro Paese.

A loro va la nostra riconoscenza. Alle loro famiglie va il nostro pensiero commosso. Alla nostra comunità va l'invito a custodire questa eredità con serietà e consapevolezza.

Che il loro sacrificio non rimanga soltanto una testimonianza del passato, ma continui a essere una guida per le nostre scelte presenti e future.

Perché la Libertà conquistata da chi ci ha preceduto possa continuare a vivere nelle nostre azioni, nelle nostre istituzioni e nella coscienza delle nuove generazioni.

Ricordare è un dovere. Difendere la Libertà è una responsabilità. Trasmettere la memoria è il nostro impegno verso il futuro.

A tutti i Caduti del 14 ottobre di Traversella, e a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Libertà di tutti, va oggi il nostro pensiero di riconoscenza e il nostro imperituro ricordo.

 

Viva l’Italia

 

Il Sindaco 

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Pagina aggiornata il 13/10/2026